
Creato
nel periodo tra il 1905 e il 1907, è il primo modello di affettatrice
che prende le somiglianze dei modelli che poi faranno la storia
dell'azienda, ancora però c'erano incertezze su come fissare tutta l'ingranaggeria
all'interno del basamento. Qui venne fatto un sistema rimasto poi unico
nel tempo:il basamento chiuso nella parte inferiore presumo per rendere
gl' ingranaggi a bagno d'olio,era una cosa innovativa per un macchinario
di questo genere e riprendeva i concetti dei motori a scoppio nati pochi
anni prima.
L'affettatrice ha il movimento azionato a volano di tipo fiorato, il
carrello appoggiato su quattro ruote di piccole dimensioni (nel modello
L il diametro venne allargato) e guidato da una lamina che scende
all'interno della carcassa, il morsettone superiore stretto tra due
cremagliere e inoltre avanza con il sistema della vite senza fine,
regolata da un'asta numerata.
La lama, 350 mm di diametro, è montata su di una spalla a forma
rettangolare con spigoli vivi dove viene fissata la guantiera in
metallo. Nella parte superiore della spalla troviamo per la prima volta
della storia Berkel l'affilatoio della lama, composto da più pezzi
cromati, tutti a vista e senza carteratura.
Nelle foto che vedete sul sito, la mia modello D ha un'affilatoio della
modello L con mole, mentre l'originale ne aveva solamente una con due
posizioni di lavoro.
Questa macchina nello specifico riporta una targa della fabbrica Berkel,
dove venne revisionata ed aggiornata nel 1911 ,anno in cui veniva
prodotta la modello L.